Hi guys!!!!!
Oggi passerò una domenica diversa rispetto a tutte le altre, perché tra meno di due ore andrò con la mia famiglia ad un pranzo di Intercultura dove ci saranno i ragazzi che abitano nella mia zona. Una sorta di riunione per confrontarsi sul nostro quasi setttimo mese negli States.
E' divertente perché ci sono tante persone da conoscere, e inoltre è regola che ognuno porti un piatto diverso basato ovviamente sulla cucina del proprio paese.
Inoltre, hanno chiesto a me e alla ragazza Cilena, Camila, di fare una piccola presentazione della nostra città di provenienza mostrando foto e video.
Anche se sono un pò emozionata non ho più molta paura visto che non è la prima volta che parlo inglese di fronte a tante persone (considerando di averlo fatto con i 1.500 studenti della mia High school ;) )
Dopodiché, verso le 6 andremo a vedere la partita di NBA Blazers contro Boston, con i migliori posti a pochissima distanza dal campo e dai giocatori.
Sarà divertente e un modo diverso di passare la domenica pomeriggio.
Parlando con Piero, il mio responsabile Intercultura di Rieti che ringrazio tanto visto che sa sempre darmi buoni consigli su ogni argomento, come pure tutti i volontari del mio centro locale, mi ha riferito che nei primi di Marzo ci sarà il primo incontro con i nuovi vincitori delle borse di Studio e mi ha posto una domanda: Tu, che cosa diresti se fossi al posto mio davanti ai ragazzi e genitori?
Per un attimo mi sono passate tante di quelle sensazioni dentro di me che mi sono dovuta porre la domanda due o tre volte.
Poi Piero, con un'altra delle sue fantastiche idee, mi ha consigliato di scrivere il tutto sul mio blog in modo da comunicare, quando questo messaggio verrà letto, un pensiero o semplicemente ciò che sento.
Quindi, sperando di essere esauriente, ecco la mia risposta:
Io direi ai genitori e ai ragazzi che non c'è niente di più bello nell'aver preso una decisione grande come questa che darà loro una grande lezione di vita e che li aiuterà sicuramente a crescere col tempo, superare ogni difficoltà, e ad essere più decisi nelle loro scelte senza dipendere da NESSUNO. Impareranno ad apprezzare tutto quello che gli verrà dato, che sia poco o tanto, non importa.
Non è il posto a fare la differenza, India, Usa, Cina, Canada, Sud America, Europa..
ciò che rende l'esperienza bella e indimenticabile è l'appoggio dai genitori e l'amore che vi verrà dato dalle persone che decideranno di condividere un pezzo di vita con voi. Credetemi, non c'è niente di meglio che sentirsi a casa, pur essendo dall'altra parte del mondo.
Perciò, ora vi saluto dando un ultimo consiglio valido per i ragazzi e per i genitori che, in molti lo pensano ma solo in pochi ci credono veramente: Vivi e lascia vivere! Buona Fortuna
Giulia Santoprete.
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