Sorry guys, pretty busy with ma stuff!
Here we go again!
Have fun ;)
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18 Febbraio 2013,
Sesto mese in America.
Ogni volta voglio ricordare a tutti ma
soprattutto a me stessa quanto sono fortunata ad avere genitori
americani come i miei che mi facciano sentire come una vera e propria
figlia, anzi, più che figlia direi una futura sorella-maggiore.
Eh si, la mia mamma americana aspetta
una bambina ed ora si trova più o meno al sesto mese.
Quando me l'ha detto non ci volevo
credere e mi sono anche un po' commossa perché so che è ed è
sempre stato uno dei loro più grandi desideri. So che la mia
esperienza è sicuramente una delle più particolari perché in meno
di due mesi mi ritroverò a traslocare in una nuova casa con nuove
aspettative. E' una delle notizie più belle avute che rendono per
certo migliore l'inizio di un grande 2013. Ma non è l'unica, perché
da circa tre settimane i miei veri genitori e mio fratello hanno
finalmente organizzato il viaggio per venire qui negli USA e vedermi
diplomare a Giugno, giusto in tempo per conoscere la mia sorellina.
Sono molto emozionata per il famoso 21
Aprile perché ci sarà il Baby shower. E' infatti abitudine negli
States fare il “Baby Shower”, ovvero una sorta di festa (doccia
di regali) con la quale si accoglie la futura nascita di un bambino.
Durante essa, gli invitati donano dei regali ai genitori che saranno
poi utili per il neonato, come vestiti, passeggini, pannolini ecc..
Mi rendo conto che il mio sesto mese
americano sta quasi terminando e il tempo mi è volato come non mai.
E' la cosa più bella che mi potesse capitare e vorrei non finisse,
ma so che ci sono nuovi ragazzi pronti per questo indimenticabile
viaggio , augurando loro tutta la fortuna e tutto l'amore possibile
da parte di ogni singola persona che incontreranno, proprio come è
capitato a me e ad altri exchange students.
Non smetterò mai di ringraziare
Intercultura e la Fondazione Varrone che danno ogni anno tante
speranze a ragazzi come noi di poter viaggiare e scoprire il mondo.
Sono profondamente orgogliosa di me
stessa anche perché non avendo ne sorelle/fratelli mi sono ritrovata
in una situazione del tutto differente rispetto a quella delle mie
amiche ma in cui mi sono saputa adattare più che bene. Forse
potrebbe sembrare più facile un'esperienza senza fratelli o sorelle,
ma non è così. A volte è anche noioso stare a casa senza poter
parlare con nessuno, oppure non fare ciò che due ragazze teenagers
farebbero stando insieme. La mia famiglia, come ho già detto, non mi
fa mancare mai niente ed è forse per questo che non mi sento sola.
Inoltre ho tre fantastici cani a cui manca solo la parola e con cui
mi diverto da morire quando aspetto i genitori che tornano dal
lavoro. Possono comunicare molto più rispetto ad una singola
persona.
L'america mi ha fatto conoscere una
parte di me che non sapevo esistesse e tante altre persone che hanno
contribuito a rendere l'esperienza perfetta, mi ha fatto capire chi
c'è veramente stato, chi ci sarà sempre, anche quando ti trovi
dall'altra parte del mondo, mi ha fatto riflettere su ogni piccolezza
che prima consideravo nulla e mi ha fatto capire il vero valore dei
sentimenti verso le persone che amo e che non dimenticherò mai. Il
fatto di stare lontana da casa è forse un bene, perché riesci a
crescere dentro, diventare indipendente e capire cosa vuoi veramente
valutando tutto in base al tempo che hai avuto e che hai ancora a
disposizione.
Non sarà facile lasciare tutto questo,
ma una cosa che lascerò è una parte di cuore, una parte della mia
vita che non scorderò mai, e che sarò fiera di raccontare a tutti.
Sto vivendo al massimo ogni singolo
momento anche se sono più che sicura che questi ultimi 4 mesi
voleranno, e al solo pensiero mi metto a piangere.
Sto anche cercando di viaggiare e di
visitare più posti possibili. Il mio ultimo viaggio è infatti
terminato tre giorni fa, a Seattle, the Emerald City.
Situata nello stato di Washington, è'
un posto fantastico, soprattutto durante d'inverno quando c'è il
sole che illumina ogni minimo angolo della città e l'arricchisce di
mille particolari.
E' piuttosto grande, ma allo stesso
tempo tranquilla e piena di gente con culture differenti provenienti
da tutto il mondo, anche da Rieti.
Ho infatti avuto la grande gioia di
poter condividere il tutto con la mia amica Benedetta Simeoni, anche
lei exchange student residente a Kansas City.
A volte quando si dice che il mondo è
piccolo, è proprio vero.
Ho provato una stranissima sensazione
nel vederla nello stesso posto con me, quando un anno prima non
avevamo idea di cosa ci sarebbe capitato.
Insomma, non capita tutti i giorni,
perciò sono piu che contenta di averla rivista e di averle
presentato la mia famiglia.
Le foto e gli abbracci non potevano
mancare, ovviamente. Ci siamo dette tante cose, il che è del tutto
differente rispetto a quando si parla via Skype.
Un'intera mattinata insieme non è
stata sufficiente per raccontare 6 mesi di avventura, ma è sempre
meglio di niente.
Ci siamo salutate ad ora di pranzo,
dopo di ché ho proseguito con un'altra mia amica, Merve e con mio
zio Derek, che abita a Seattle e che si è gentilmente offerto di
farci da guida ,mostrandoci i lussuosi quartieri con fantastici
panorami che danno sul porto.
Lo shopping non era da escludere come
pure le cene nei ristoranti, che si basano sulla cucina marittima,
essendo una delle più grandi città portuali.
Famosa anche per il grande cantante e
chitarrista Jimi Hendrix, imprenditore e informatico Bill Gates.
Simbolo di Seattle è la Space Needle,
una torre alta su cui si può salire tramite ascensore in meno di per
20 secondi per ammirare l'intera città.
Anche la zona universitaria non è
affatto male, piena di negozi e parchi dove i ragazzi si incontrano.
E' stata una bella esperienza,
d'altronde è sempre bello quando si ha l'opportunità di viaggiare e
di vedere nuovi posti.
Devo inoltre dire di aver visitato già
molti posti, soprattutto nella West Coast (California, Washingotn, ed
ovviamente Oregon).
In lista ci sono ovviamente altre
destinazioni, tra cui Los Angeles a Marzo, Florida, e come finale,
Hawaii a Maggio.
Sperando di potervi aggiornare al più
presto, questo è tutto.
Giulia Santoprete,
Portland, OR, USA
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