mercoledì 20 febbraio 2013


Damn, it's been so long since I've written my last post!
Sorry guys, pretty busy with ma stuff!
Here we go again!
Have fun ;)



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18 Febbraio 2013,
Sesto mese in America.
Ogni volta voglio ricordare a tutti ma soprattutto a me stessa quanto sono fortunata ad avere genitori americani come i miei che mi facciano sentire come una vera e propria figlia, anzi, più che figlia direi una futura sorella-maggiore.
Eh si, la mia mamma americana aspetta una bambina ed ora si trova più o meno al sesto mese.
Quando me l'ha detto non ci volevo credere e mi sono anche un po' commossa perché so che è ed è sempre stato uno dei loro più grandi desideri. So che la mia esperienza è sicuramente una delle più particolari perché in meno di due mesi mi ritroverò a traslocare in una nuova casa con nuove aspettative. E' una delle notizie più belle avute che rendono per certo migliore l'inizio di un grande 2013. Ma non è l'unica, perché da circa tre settimane i miei veri genitori e mio fratello hanno finalmente organizzato il viaggio per venire qui negli USA e vedermi diplomare a Giugno, giusto in tempo per conoscere la mia sorellina.
Sono molto emozionata per il famoso 21 Aprile perché ci sarà il Baby shower. E' infatti abitudine negli States fare il “Baby Shower”, ovvero una sorta di festa (doccia di regali) con la quale si accoglie la futura nascita di un bambino. Durante essa, gli invitati donano dei regali ai genitori che saranno poi utili per il neonato, come vestiti, passeggini, pannolini ecc..

Mi rendo conto che il mio sesto mese americano sta quasi terminando e il tempo mi è volato come non mai. E' la cosa più bella che mi potesse capitare e vorrei non finisse, ma so che ci sono nuovi ragazzi pronti per questo indimenticabile viaggio , augurando loro tutta la fortuna e tutto l'amore possibile da parte di ogni singola persona che incontreranno, proprio come è capitato a me e ad altri exchange students.
Non smetterò mai di ringraziare Intercultura e la Fondazione Varrone che danno ogni anno tante speranze a ragazzi come noi di poter viaggiare e scoprire il mondo.
Sono profondamente orgogliosa di me stessa anche perché non avendo ne sorelle/fratelli mi sono ritrovata in una situazione del tutto differente rispetto a quella delle mie amiche ma in cui mi sono saputa adattare più che bene. Forse potrebbe sembrare più facile un'esperienza senza fratelli o sorelle, ma non è così. A volte è anche noioso stare a casa senza poter parlare con nessuno, oppure non fare ciò che due ragazze teenagers farebbero stando insieme. La mia famiglia, come ho già detto, non mi fa mancare mai niente ed è forse per questo che non mi sento sola. Inoltre ho tre fantastici cani a cui manca solo la parola e con cui mi diverto da morire quando aspetto i genitori che tornano dal lavoro. Possono comunicare molto più rispetto ad una singola persona.
L'america mi ha fatto conoscere una parte di me che non sapevo esistesse e tante altre persone che hanno contribuito a rendere l'esperienza perfetta, mi ha fatto capire chi c'è veramente stato, chi ci sarà sempre, anche quando ti trovi dall'altra parte del mondo, mi ha fatto riflettere su ogni piccolezza che prima consideravo nulla e mi ha fatto capire il vero valore dei sentimenti verso le persone che amo e che non dimenticherò mai. Il fatto di stare lontana da casa è forse un bene, perché riesci a crescere dentro, diventare indipendente e capire cosa vuoi veramente valutando tutto in base al tempo che hai avuto e che hai ancora a disposizione.
Non sarà facile lasciare tutto questo, ma una cosa che lascerò è una parte di cuore, una parte della mia vita che non scorderò mai, e che sarò fiera di raccontare a tutti.
Sto vivendo al massimo ogni singolo momento anche se sono più che sicura che questi ultimi 4 mesi voleranno, e al solo pensiero mi metto a piangere.
Sto anche cercando di viaggiare e di visitare più posti possibili. Il mio ultimo viaggio è infatti terminato tre giorni fa, a Seattle, the Emerald City.
Situata nello stato di Washington, è' un posto fantastico, soprattutto durante d'inverno quando c'è il sole che illumina ogni minimo angolo della città e l'arricchisce di mille particolari.
E' piuttosto grande, ma allo stesso tempo tranquilla e piena di gente con culture differenti provenienti da tutto il mondo, anche da Rieti.
Ho infatti avuto la grande gioia di poter condividere il tutto con la mia amica Benedetta Simeoni, anche lei exchange student residente a Kansas City.
A volte quando si dice che il mondo è piccolo, è proprio vero.
Ho provato una stranissima sensazione nel vederla nello stesso posto con me, quando un anno prima non avevamo idea di cosa ci sarebbe capitato.
Insomma, non capita tutti i giorni, perciò sono piu che contenta di averla rivista e di averle presentato la mia famiglia.
Le foto e gli abbracci non potevano mancare, ovviamente. Ci siamo dette tante cose, il che è del tutto differente rispetto a quando si parla via Skype.
Un'intera mattinata insieme non è stata sufficiente per raccontare 6 mesi di avventura, ma è sempre meglio di niente.
Ci siamo salutate ad ora di pranzo, dopo di ché ho proseguito con un'altra mia amica, Merve e con mio zio Derek, che abita a Seattle e che si è gentilmente offerto di farci da guida ,mostrandoci i lussuosi quartieri con fantastici panorami che danno sul porto.
Lo shopping non era da escludere come pure le cene nei ristoranti, che si basano sulla cucina marittima, essendo una delle più grandi città portuali.
Famosa anche per il grande cantante e chitarrista Jimi Hendrix, imprenditore e informatico Bill Gates.
Simbolo di Seattle è la Space Needle, una torre alta su cui si può salire tramite ascensore in meno di per 20 secondi per ammirare l'intera città.
Anche la zona universitaria non è affatto male, piena di negozi e parchi dove i ragazzi si incontrano.
E' stata una bella esperienza, d'altronde è sempre bello quando si ha l'opportunità di viaggiare e di vedere nuovi posti.
Devo inoltre dire di aver visitato già molti posti, soprattutto nella West Coast (California, Washingotn, ed ovviamente Oregon).
In lista ci sono ovviamente altre destinazioni, tra cui Los Angeles a Marzo, Florida, e come finale, Hawaii a Maggio.
Sperando di potervi aggiornare al più presto, questo è tutto.
Giulia Santoprete,
Portland, OR, USA



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